Detrazioni domotica fino al 65% con il nuovo Ecobonus Domotica 2018

Pubblicato il: 2 febbraio 2018

Cosa comprende il bonus casa 2018?

Delle spese per l’acquisto, installazione e messa in opera di impianti domotici e dispositivi multimediali che consentono il ”controllo a distanza” del riscaldamento, della climatizzazione, dello scaldacqua, luce ecc.

 

In cosa consiste il Bonus casa 2018?

Le ultime novità introdotte e approvate con la legge di Bilancio 2018 in via definitiva che riguardano i bonus casa 2018, sono:

  • Ecobonus domotica 2018, casa intelligente Detrazioni fiscali per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda, siamo in attesa di conferme.
  • Possibilità di cedere ai condomìni l’Ecobonus a soggetti terzi il credito e anche alle imprese che effettuano i lavori di efficientamento energetico in modo tale che lo sconto fiscale possa essere subito riconosciuto ai condomìni clienti.
  • Ecobonus 2018 riconfermato per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici ma con un nuovo bonus caldaia 2018.
  • Bonus videosorveglianza ossia, un credito d’imposta riconosciuto esclusivamente alle persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo, installano sistemi di videosorveglianza digitale o di allarme, non prorogato.
  • Sismabonus 2018 sia per i condomini che per le abitazioni e le attività di impresa, anche se ubicati nella zona 3. La detrazione spetta fino al 31 dicmebre 2021;
  • Ecobonus condomini 2018 detrazione 70 o 75%.

 

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Ecobonus domotica 2018: cos’è e come funziona?

L’ecobonus funziona allo stesso modo di quello per l’efficientamento energetico, per cui il contribuente che intende installare impianti digitali per il controllo a distanza del riscaldamento, climatizzazione, produzione dell’acqua nella propria casa, deve farsi rilasciare dalla ditta installatrice, la documentazione attestante l’intervento, effettuare il pagamento dei suddetti costi mediante bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, codice fiscale del contribuente che usufruisce della detrazione, codice fiscale o numero di partita Iva della ditta. Fatto ciò, il contribuente beneficiario, ai fini di ufficializzare l’agevolazione, deve dichiarare le spese domotica nella prossima dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o modello Unico, suddividendo l’importo da detrarre in 10 quote annuali di pari importo.

Per tali spese effettuate fino al 2015 è prevista una detrazione del 50% poiché rientranti nel bonus ristrutturazioni mentre a partire dal 1° gennaio 2016, sono diventate al 65% in quanto spese rientranti nell’Ecobonus.

Quali sono le spese ammesse? Le spese detraibili al 65% con l’Ecobonus spese domotica sono: acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nella propria casa.

 

A chi spetta la Detrazione spese domotica al 65%?

La detrazione Ecobonus 65% per le spese domotica spetta a tutti i contribuenti privati residenti e non residenti e contribuenti titolari di impresa quindi con Partita IVA, che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto dell’agevolazione.

La detrazione spese domotica spetta a:

  • Persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d’uso l’immobile.
  • Titolari di partita iVA esercenti arti e professioni.
  • Contribuenti con redditi d’impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali spetta detrazione Ecobonus sull’IRES.
  • Associazioni tra professionisti;
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Si ricorda inoltre che, la detrazione Ecobonus 65% spetta anche ai familiari che convivono con la persona che detiene o possiede l’immobile oggetto dell’agevolazione, fatta eccezione per gli immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione.

Pertanto, sia il coniuge e i figli sia i parenti entro il III° grado e affini entro il II° grado, possono effettuare e pagare le spese per la realizzazione degli interventi di domotica e fruire dell’agevolazione fiscale.

 

 

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