Quali i Prezzi e Costi di un Impianto Domotico nel 2018?

Pubblicato il: 25 marzo 2018

Progettare ed installare un impianto domotico in un’abitazione non può essere ridotto ad una semplice operazione di “miglioria” ma è un’ azione che innesca una serie di benefici immediati per l’utente e, in secondo luogo, per il valore dell’immobile che incrementa il suo valore di mercato ( dal 5% all’ 8% ). Di conseguenza, può poi essere venduto con maggiore efficacia e velocità.

Certo, far rientrare nel budget tutte le spese è un’ operazione delicata ma, parlando di domotica, risparmiare non è la priorita. Come detto stiamo creando un investimento a lungo termine che, a fronte di un incremento del costo di realizzazione dell’immobile dell’1% per la realizzazione dell’impianto, ripaga poi in maniera sicura ed esponenziale sul mercato immobiliare. Ma vediamo nello specifico i costi ed i numeri legati all’installazione di un’impianto di domotica!

Quanto spenderò per il mio impianto di domotica?

Come detto, la spesa affrontata può essere rilevante ma bisogna fare una premessa: il giochino “spendo poco = massima resa” non funziona affatto se parliamo di home automation. Anzi, può essere totalmente controproducente lasciandoci, laddove usato, un impianto scadente e per i quali saranno necessarie altre spese di manutenzione e messa a punto. L’installazione di un impianto di domotica affonda le sue radici su una predisposizione razionale ed intelligente al problema, evitando il classico lavoretto dell’elettricista di fiducia che non farà altro che proporti pacchetti preconfezionati di due o tre marchi, convertendoti inevitabilmente alla grande famiglia del “risparmio prima di tutto”. Queste soluzioni non pensano affatto alle esigenze dell’utenza, in quanto non toccano mai le priorità della home automation: creare condizioni di qualità impiantistica ottimali ed il più possibile personalizzate in base agli spazi ed alla struttura abitativa.

Integrare gli elementi ed i sistemi che regolano un’impianto di domotica non è, quindi, cosa da tutti. Lo sanno bene i tanti utenti che, dopo aver optato per l’opzione ultra economica, si sono visti costretti a chiamare un tecnico specializzato per “rimediare” agli errori del passato, rimettendo mano con fatica ai precedenti errori di installazione. Un impianto domotico a norma deve essere realizzato quindi da un tecnico specializzato e, soprattutto, dovrebbe sempre essere progettato durante la costruzione o ristrutturazione dell’immobile. Farlo in un secondo momento significherebbe sostenere dei costi più elevati rispetto al normale.

Ma quali sono i fattori che incidono sulla spesa finale?

La spesa da affrontare varia in base al numero dei servizi previsti per la dotazione e tre importanti questioni: modalità di configurazione dell’impianto elettrico, numero di dispositivi da cui si vuole gestire la home automation di casa, integrazioni tra impianto domotici ed altri sistemi tecnologici presenti nell’unità abitativa.

Si consiglia comunque, a maggior ragione se andiamo ad installare il nostro primo impianto di domotica, di optare per un’impianto base, cioè un sistema che può controllare:

  • LUCI
  • RISCALDAMENTO PER STANZA
  • RIPRISTINO AUTOMATICO DELL’ IMPIANTO ELETTRICO
  • GESTIONE PRESE ELETTRICHE

 

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Questa soluzione di base permette, sia di poter integrare successivamente ulteriori servizi e funzioni, sia di evitare in futuro lavori di muratura e con costi controllati. Lo step successivo è ancora più gratificante in quanto aumentiamo le funzioni di un’impianto solido e senza falle.

A livello di pura GESTIONE potremo quindi sia controllare l’impianto da dispositivo (smartphone,tablet) che controllare in modo preciso i consumi con cadenza desiderata e monitorare i carichi dell’impianto.

A livello FUNZIONALE potremo invece usufruire di soluzioni integrate quali: regolazione dell’intensità delle luci e relativa possibilità di creare scenari personalizzati, controllo tende e tapparelle in base al clima ed agli eventi atmosferici, controllo allarmi integrati di pompe ed elettrodomestici, integrazione con sistemi di sicurezza e videosorveglianza, gestione elementi esterni di un’eventuale giardino (per esempio sistemi di irrigazione controllati).

Ma di che cifre reali stiamo parlando?

Abbiamo visto che la strada da percorrere, se vogliamo un’impianto performante ( che ci permetterà di innalzare fin da subito il valore del nostro immobile ), non puo’ essere quella del risparmio forzato. I costi dipendono anzitutto da 3 fattori fondamentali:

  • Metri quadri dell’ unità abitativa
  • Numero dei vani dell’ unità abitativa
  • Numero delle prese e dei punti luce

Se come accennato in precedenza i costi di installazione corrispondono indicativamente all’ 1% del valore dell’immobile, prendendo idealmente un’ abitazione del valore di 300.000 euro, la spesa affrontata si aggira sui 3000 euro. Tale cifra comprende sia i costi dei dispositivi domotici base, sia il costo di configurazione. A questa cifra dovremo aggiungere un’ altra spesa dipendente dai metri quadri dell’unità abitativa e riguardante l’impianto elettrico ed il numero di prese e punti luce. Con un’ipotetica metratura di 80 mq il costo di impianto elettrico e relativo settaggio si aggira sui 6000 euro.

Con meno di 10.000 euro abbiamo quindi un impianto domotico di base di alta qualità che ci permetterà di risparmiare fin da subito sui costi energetici ed elettrici ( per una metratura di 80 mq il risparmio si aggira sul 30% ed arriviamo quasi al 70% se parliamo di unita’ non abitative ). In pochi anni recuperemo l’investimento fatto in precedenza, potendo usufruire di una home automation senza costi di manutenzione nei successivi cinque anni e capace di accrescere la qualita’ del nostro immobile ma, soprattutto, della nostra vita quotidiana.

 

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